venerdì 21 aprile 2017

ENDEMISMO

    Ai margini della città, una distesa informe di baracche, tetti di lamiera, strade di polvere, calcinacci, cumuli di spazzatura. L’endemismo abitativo è declinato in ogni variazione di forma, dimensione, materiale; la tecnica del recupero crea e fa rinascere in un processo di agglutinazione, stratificazione e modularità involontaria, un tirar su senza regola che tuttavia rivela una sua ragione e persino un equilibrio. Questa città negata, di cui il governo rifiuta di riconoscere l’esistenza, provvisoria e abbarbicata al terreno, soggetta a ogni tipo di frana e dissesto idrogeologico, è sempre sul punto di essere inghiottita dal fango per emergere altrove diramando i suoi pseudopodi lungo linee di frattura e crinali, terrazzamenti e fosse naturali, conquistando a fatica i suoi spazi e lasciandosi corrodere dalla pioggia, friabile e senza tempo come i suoi abitanti dai mille volti indistinguibili, ciascuno chiuso nel suo mondo, nella minuscola porzione di universo che gli è stata concessa.