giovedì 1 settembre 2016

KASSIOPI



    Dalla costa albanese, ci separava soltanto un braccio di mare, poche centinaia di metri, qualche minuto di navigazione; si scorgeva, nitido, il profilo dei monti, la costellazione luminosa del porto nella notte, vicinissimo. Seduti sul molo, sembrava di distinguere il vocio dei gitanti, le grida di pescatori, ma era solo il vento: l'altra riva è rimasta preclusa per un niente, una scadenza burocratica, ventiquattr’ore di troppo per ottenere il visto. Languore degli ultimi giorni d'estate, quando sei sempre a un passo dal raggiungere quello che non sapevi di cercare, prima che tutto di nuovo s’incaselli nell’alveo quotidiano.