venerdì 19 febbraio 2016

L'ALTROVE QUOTIDIANO

L’altrove quotidiano è un diario in formato digitale, costituito da note di viaggio, brevi narrazioni e aforismi sulla città e sul senso profondo del viaggiare. La prima sezione, Promenades 1990, raccoglie impressioni e testi critici in miniatura sulla Parigi del tempo. Vi compaiono descrizioni e analisi di monumenti e musei, ma anche di strade e vetrine, di grandi magazzini, di caffè frequentati da scrittori e curiosi. La seconda sezione, quella che dà il titolo al libro, è dedicata al viaggio, studiato nelle sue motivazioni esplicite e in quelle più nascoste, come impulso e necessità dell’uomo fin dalla sua comparsa sulla Terra. Il rapporto che s’instaura di volta in volta con gli spazi e i paesaggi della natura, gli ambienti urbani e le persone ha conseguenze decisive sulla definizione e sul ripensamento di un’identità personale e di coppia. La struttura dell’opera è frammentaria, priva di un preciso riferimento cronologico, ricca di digressioni, intermedia fra racconto e saggio, sia pure in pillole. Prende come riferimento l’esperienza personale dell’autore, a un tempo turista e viaggiatore ma da questa si allarga a considerare il viaggio come un fenomeno sociale, un oggetto di studio storico e antropologico. 

martedì 16 febbraio 2016

SAVANE SOMMERSE: AMULETO

Al-medina, la città, ma per noi la città vecchia. Uomini vestiti all'europea si fanno incontro rivolgendoti frasi nella tua lingua madre o tutt’al più sorella; si offrono come guide, tariffa a discrezione del cliente, un atto reciproco di cortesia, non farci caso se ti accompagnano soltanto nelle botteghe di fiducia, niente potrebbe garantirti dei concorrenti. Assecondano il tuo smarrimento con i loro modi sempre un po' svagati, come se già buttassero l'occhio in cerca di altri potenziali acquirenti. Le botteghe disorientano con la profusione della merce esposta e l'atto del contrattare ha l'astrattezza di un rito: l'oggetto è un feticcio, appropriarsene esula da qualunque convenienza. Con l’amuleto di cui sei entrato in possesso, t'inoltri nel dedalo della medina, fra le pareti cieche e bianche da cui non arrivano suoni. La città non è più così aliena: una sua piccola porzione ti appartiene, la serri in tasca, la stringi fra le dita. 

sabato 6 febbraio 2016

L'ALTROVE QUOTIDIANO







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Stefano Iatosti
L'ALTROVE QUOTIDIANO 

Questa storia non ha coordinate precise, non ha un tempo né uno spazio. 
È 
un taccuino zeppo di appunti e frammenti di un viaggiatore che insegue se stesso in spicchi esotici di cielo, in città deserte e ramificate, nell'intimità forzata dei check-in.
Il suo viaggio è un lento adeguarsi alla condizione di fuggiasco, la proiezione del suo rapporto col mondo e con l'amore, che vuole di volta in volta poter riscrivere.
Succede ogni giorno, nel tragitto di ritorno a casa. Ogni giorno ci aspettiamo di essere da un'altra parte, diversi da ciò che siamo, intrusi perfino nella nostra porzione impercettibile di mondo.
Col pensiero, prima o poi, di essere altrove.